domenica 25 marzo 2012

ALBERTO E ALBERTO


Il primo mini atto unico di "Altri testi teatro bambini ragazzi". Nell'immagine, l'unica apparizione di mio figlio (il bambino a sinistra) in uno spettacolo di "La bottega dei ragazzi", anni Ottanta. A lui libri e teatro non interessano. Forse è anche per questo che andiamo molto d'accordo.

Alberto e Alberto
Due attori

UNO Signore e signori, buonasera. Io sono Alberto.

DUE Sì, io sono Alberto.

UNO No, scusa. Alberto sono io.

DUE Alberto è lui.

UNO Ho il gradito compito di presentare…

DUE Anch’io.

UNO Anche tu che cosa?

DUE Presento la serata.

UNO Ma tu chi sei?

DUE Io sono Alberto.

UNO Alberto sono io.

DUE Ah, già, me l’ero dimenticato. Alberto sei tu.

UNO Come vi dicevo…

DUE Anch’io.

UNO Anche tu che cosa?

DUE La stessa cosa.

UNO Ma quale?

DUE Non lo so. Ma sbrigati. Si fa tardi.

UNO Scusate la confusione.

DUE Alberto fa sempre confusione.

UNO Lasciami lavorare. Va’ via.

DUE Alberto non ha un bel carattere.

UNO Tu sei…

DUE Alberto. Lieto di fare la tua conoscenza.

UNO Che cosa vuoi?

DUE Devo presentare lo spettacolo.

UNO Sono io il presentatore!

DUE Lui è il presentatore, io sono Alberto.

UNO No! Alberto sono io!

DUE Alberto, carissimo! Da quanto tempo non ci si vede! T’inviterei a fare due chiacchiere, ma devo presentare uno spettacolo.

UNO Tu non devi…

DUE E tua moglie? E i bambini?

UNO Io non sono sposato.

DUE Congratulazioni. Ora mettiti tranquillo mentre presento lo spettacolo.

UNO Non puoi!

DUE Posso e devo. Io sono Alberto.

UNO E io chi sono?

DUE Se non lo sai tu, è grave.

UNO Io sono Alberto!

DUE Nessuno ne dubita. Signore e signori, buonasera. Sono lieto di presentare la serata. Il mio nome è Alberto.

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