martedì 5 ottobre 2010

GLI DEI MALEVOLI


Ho ripreso la scrittura di "Dei miti il cielo", poi diventato "Il cielo dei miti" e ora approdato al suo titolo definitivo: "Gli dei malevoli".
Ero partito dai miti greci minori, pensando di fare un libro di racconti sulle persone miti che si scontrano con la violenza, l'avidità e la malvagità degli altri. Ma non riuscivo a trovare il registro del pieno appagamento. Ero insoddisfatto e riuscivo a scrivere pagine eleganti, ma fredde. E così le quaranta cartelle se n'erano rimaste lì, parcheggiate nella memoria del pc.
Poi ho avuto la solita illuminazione che sempre mi soccorre nei momenti di crisi. Ho ribaltato il punto di vista, progettando la scrittura sulla "malevolenza" degli dei i cui difetti sono lo specchio dell'umanità.
Gli dei pensano solo ai propri piaceri o ai propri interessi, non hanno compassione né comprensione delle vicende umane, sono cinici e meschini, vanesi ed egoisti... Insomma, che altro sono gli uomini di potere (civile e religioso) se non gli dei delle nostre sventure?
Ed ecco il libro ha preso vita e ora si gonfierà come una vela al vento e affronterà un viaggio che mi darà soddisfazione, facendomi approdare su terre che ancora mi sono sconosciute e le cui meraviglie mi si riveleranno pagina dopo pagina.

IL RITORNO DEL TEATRO DEI PASSERI


Oggi primo incontro. Ci sono ragazzi sia delle medie sia delle superiori. Impossibile trovare un giorno che vada bene a tutti. Ci si vedrà il martedì e il sabato, alternati. Da marzo solo il sabato per avere il gruppo completo per le prove generali. Lo spettacolo il 5 o il 12 maggio. Nella mia mente il teatro è un luogo di geometrie, di corrispondenze, di equilibri, di armonie... nella realtà è un gruppo di adolescenti facili alla chiacchiera e alla distrazione, sempre in cerca dell'occasione per contrapporsi, narcisisti e insicuri, poco responsabili ed edonisti. Ahi ahi. Come conciliare le due cose? Ogni prima volta, giunto euforico di entusiasmo, me ne riparto con mille dubbi e paure. Non è una squadra addomesticata e addestrata quella che ho davanti, ma un branco che non ha provato la durezza della scuola di teatro professionale. Ma noi siamo tanto presuntuosi da fingere che quella dei passeri sia una compagnia vera. Siamo degli imbecilli? Ma no, giochiamo con la massima serietà a fare una cosa bella. Siamo consapevoli delle difficoltà, ma il teatro è una casa ospitale e noi bussiamo convinti di avere comunque qualcosa di valido da dire.
Ecco, qui comincia l'avventura.
Un testo ambizioso, un punto di vista diverso sulla commedia dell'arte, una "cosa di paese" che mira a un esito più che dignitoso.
Eh, già, tra l'altro noi siamo anche sognatori.
I sogni ci piace metterli in scena, e offrirli agli applausi senza fine del pubblico.

giovedì 30 settembre 2010

LA PRESENTAZIONE DI "ORRENDI PER SEMPRE"

Il 30 ottobre, alle ore 16.00, presento il primo volume di "Orrendi per sempre" presso la biblioteca civica di Oleggio nell'ambito di "Piovono libri". Segnalo anche l'esordio del gruppo "Le fate leggere" di cui fa parte Gianna Cannaos che cura le scenografie del Teatro dei Passeri.

martedì 28 settembre 2010

L'ARLECCHINO A TBILISI


ARLECCHINO, SERVANT OF TWO MASTERS By Carlo Goldoni

Directed By Giorgio Strehler

Restaged By Ferruccio Soleri

In Collaboration with Stefano de Luca

Set Designer Ezio Frigerio

Costume Designer Franca Squarciapino

Music By Fiorenzo Carpi

Movement Director Marise Flach

Lighting Designer Gerardo Modica

Set Designer Assistant Leila Fteita

Masks Amleto and Donato Sartori



Duration: 165 minutes

With Two Intermissions



Cast:

Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni, Francesco Cordella, Leonardo de Colle, Alessandra Gigli, Francesco Guidi, Stefano Guizzi, Tommaso Minniti, Stefano Onori, Anna Maria Rossano, Giorgio Sangati, Giorgia Senesi

The Musicians:

Gianni Bobbio, Claudio Bondi, Franco Emaldi, Paolo Mattei, Elisabetta Pasquinelli



About Performance

Arlecchino was created by the legendary theatre and opera director Giorgio Strehler in 1947 and it is considered on one hand the definitive interpretation of commedia in the 20th century and, on the other hand, the Ambassador of Italian culture all over the world.

With three weddings, two duels, a dance number, a chase sequence, a love scene, a food fight and much more, Carlo Goldoni’s 18th century comedy is about a wily servant who gets the best of his masters in one of the classic works of commedia dell’arte.



Press

“Strehler’s Arlecchino may be allowed by years of acclaim”



(The New York Times, July 22)

“A definitive global interpretation, as good as Goldoni ever gets!”



(Chicago Tribune, November 25)



About Theatre

The Piccolo Teatro di Milano – Theatre of Europe, the most important Italian public theatre company which was founded by Giorgio Strehler and Paolo Grassi in 1947, has been touring all over the world with its successful theatre productions since 1950: conquering a vaster and vaster audience thanks to the high artistic level of Giorgio Strehler’s theatre direction. Especially though its international tours, the Piccolo Teatro has become in a very short time one of the most important theatre company in the world.

www.piccoloteatro.org

lunedì 27 settembre 2010

ESERCIZI DI REGIA



Le Cicale dell’Arconte propone, nella città di Milano, un percorso formativo guidato da Stefano de Luca, allievo e assistente di Strehler, in collaborazione con la sua compagnia teatrale LupusAgnus.
Il lavoro e la ricerca pedagogica del regista milanese si nutrono della costante dialettica tra la tradizione ereditata dal grande Maestro e la fortissima pulsione al rinnovamento. Questa forte dinamica artistica può certamente offrire un esempio e una fonte di stimolo per le giovani generazioni di teatranti che vogliano confrontarsi con la sfida della regia.
Il seminario verterà sui princìpi fondamentali della regia teatrale alla luce della preziosa eredità strehleriana rielaborate attraverso il particolare percorso artistico di Stefano de Luca.
I partecipanti avranno la possibilità di lavorare direttamente con il regista per cinque ore al giorno. Parte integrante del progetto sarà poi la partecipazione al dietro le quinte del lavoro della compagnia LupusAgnus diretta da Stefano de Luca, impegnata nella messa in scena della sua Trilogia della Famiglia. Insieme agli attori della compagnia: Marta Comerio, Tommaso Banfi, Annamaria Rossano, i partecipanti saranno coinvolti nelle prove del riallestimento di Verginella di Aquilino e introdotti ai processi creativi e ai metodi di lavoro che ispirano il lavoro di Stefano de Luca e di LupusAgnus .

Biografie
Stefano De Luca allievo di Giorgio Strehler alla scuola di Teatro del Piccolo, è stato assistente alla regia del Maestro in numerosi spettacoli tra cui: L’Arlecchino, servitore di due padroni, L’anima buona di Sezuan, L’eccezione e la regola, La grande magia, L’isola degli schiavi. Ha messo in scena oltre venti spettacoli in diversi paesi europei. Ha insegnato e condotto seminari in diverse accademie tra cui: Scuola del Maly e GITIS di Mosca, Accademy of Film and Drama di Budapest, Hochschule fur Darstellende Kunst di Stoccarda, Accademia del Teatro alla Scala di Milano.

www.stefanodeluca.it

La Compagnia LupusAgnus, lavora in collaborazione con il drammaturgo Aquilino e si impegna ad approfondire e recuperare il rapporto tra autore ed esecutori del testo. Sta completando il lavoro sulla sua Trilogia della Famiglia. Questo trittico teatrale sul tema delle relazioni familiari ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano con Mamma Mammazza, è proseguito al Teatro Filodrammatici con Verginella e si completerà con il debutto di CaniCani al Teatro Binario 7 di Monza, dove si terrà una personale della compagnia nel febbraio 2011.

www.lupusagnus.com

PROGRAMMA DI LAVORO

•Il programma di lavoro prevede:

- 30 ore complessive di lavoro condotte dal regista Stefano de Luca, con l'ausilio dei suoi collaboratori: attori, drammaturgo.
- 15 ore di dimostrazioni aperte del lavoro condotto dalla compagnia sullo spettacolo Verginella, durante le giornate del seminario.

•Orari: prove aperte LupusAgnus: 10-13. Seminario di regia: 14-19.

•Il seminario sarà aperto a max 20 partecipanti.

INFORMAZIONI E MODALITà DI PARTECIPAZIONE

Costo: 270 euro ( IVA inclusa) POSTI LIMITATI

RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE: INVIARE CURRICULUM VITAE A lecicaledellarconte@gmail.com - http://www.lecicaledellarconte.com/ Via Eustachi, 50 - 20129 Milano.

Le Cicale dell’Arconte, nella persona di Laura Lamonea, si prefigge di documentare l’evento e renderne disponibile per la consultazione ai fini di diventare materiale di studio.

Cos'è la regia teatrale?
Vorrei che questo seminario fosse un'occasione per interrogarsi insieme sul tema della regia teatrale oggi. Sul significato del mestiere di regista. Sul suo rapporto con la società, con il pubblico. Sulla tecnica. Esiste una tecnica per il regista o solo infiniti approcci personali? Come per l'attore così per il regista -o l'aspirante tale- si pone il problema di farsi strada attraverso una miriade di punti di riferimento. Vorrei che ci mettessimo insieme alla ricerca di un metodo di lavoro. Punto di partenza ineludibile: Il lavoro dei maestri.
Stefano de Luca

LE FURBERIE DI SCAPINO

Giulia Viana (mia ex alunna, mia ex piccola attrice) è impegnata al teatro Out Off in "Le furberie di Scapino" con la regia di Roberto Trifirò che è anche il protagonista. Un Molière cupo, si trova scritto nella recensione di Repubblica. Sì, anche truce, ma soprattutto "greve". Non voglio scrivere una recensione, ma solo alcune considerazioni su aspetti che mi interessano. Dico greve perché quello a cui ho assistito contrasta con una mia idea di teatro che sto elaborando piano piano, in attesa di verificare sulla scena piccole intuizioni che non porteranno a un sistema, ma spero mi siano d'aiuto negli allestimenti.

Nel lavoro di Trifirò è innegabile che egli si sia concentrato sulla propria interpretazione, quasi un monologo con il contorno di altri sette attori che andavano e venivano, api operaie al servizio dell'ape regina. Considero, invece, una compagnia di teatro come un organismo in cui non esiste un protagonista (il cuore? il cervello? lo scheletro? il sistema nervoso?), in quanto tutti gli organi svolgono funzioni essenziali alla vita.
La rappresentazione vive se vivono tutti i suoi elementi. Ci vuole quindi, anzitutto, una fusione funzionale di scenografie, costumi, musiche...
Ogni attore respira con la compagnia, la compagnia regola il respiro dell'attore. La compagnia, insomma, costituisce un essere vivente e il pubblico se ne sta seduto ad osservarlo.
Mai osservato un animale? Un insetto? Non ci sono mai pause di vita, non c'è mai niente di disarmonico, niente di inutile, niente che non faccia piacere osservare.
Fluidità, continuità, partitura, arrangiamento degli attori come fossero strumenti, concertazione...
Dove va un attore quando esce di scena? E da dove viene quando rientra? Come riempire quei vuoti d'attore che scompare in chissà quale altra dimensione? Ma ci possono essere altre dimensioni? Il palcoscenico, il dietro le quinte, la platea... No, il teatro dev'essere un tutt'unico. Un unico respiro vitale lo avvolge tutto. Anche il pubblico fa parte della rappresentazione.
Se metto in scena un protagonista onnivoro, che discrepanza con l'apparizione di un personaggio a cui sono state riservate solo due battute! Creo un personaggio per una vita così breve? No, no, ci deve essere equilibrio tra i personaggi, sono tutti organi vitali di un organismo e vanno trattati con rispetto e considerazione.
Basta, mi fermo qui. C'è già abbastanza confusione.

Ce n'era così tanta, a Milano! Ci siamo andati, io e Betti, nel primo promeriggio a caccia di libri e siamo incappati nella baraonda del sabato. Brrr! Libraccio e Mondadori. Ho trovato "I Greci a teatro" di Baldry (mooolto interessante). "Il conte Karlstein" di Pullman. "Gente del Medioevo" di Fossier. "Il macedone" di Guld (mah!). E infine di Boyer "E l'uomo creò gli dei - come spiegare la religione", anche questo mooolto interessante. Anche perché, dopo la trilogia sulla famiglia, sto ipotizzando una trilogia sulla religione: Bibbia, Gesù e Papa. Ma è solo un'idea.

LE FURBERIE DI SCAPINO

di Molière

regia di Roberto Trifirò

con Claudio Migliavacca, Giovanni Battaglia , Andrea Brancone, Donato Mazzarella, Sonia Bonacina, Giulia Viana, Roberto Trifirò , Marco Graffeo

scene Isabella Spinelli, costumi Sonia Bonacina

realizzati da Sartoria di Luna – Seregno – dipinti a mano da Elisa Elli

Luci Luca Siola , Suono Fabio Cinicola

Maestro di canto Angelo Rugolotti

Trucco Lorena Smaniotto

Assistente alla regia Alberto Bassi

Assistente alle scene Rosella Colombo

“Dopo aver messo in scena e recitato autori dalle complesse psicologie, fra gli altri Pirandello, Cechov, Beckett, Shakespeare, e aver sperimentato la drammaturgia del 900 con i suoi pessimismi, nevrosi, patologie sempre cercando da un lato di tendere la mano alla grande tradizione a cui sono strettamente legato e dall'altro di reinterpretarla con il respiro necessariamente mutato del mio tempo, è nato in me il forte desiderio di confrontarmi e far vivere una pièce ricca di aneliti e di forza corporea in cui l'azione è divorante e c'è un continuo movimento che tende ad una comicità brutale, una pièce in cui trionfa, grazie al genio di Molière, il meccanismo puro del teatro: Le furberie di Scapino.”

R. Trifirò


giovedì 23 settembre 2010

LE MUSICHE DI CANICANI: Marco Mojana

"Canicani" racconta di una famigliola da villetta a schiera che alleva figli come cani, da vendere pezzo dopo pezzo all'amico ristoratore. Una storia di abuso estremo, di orrore, di sofferenza. Chi meglio di Marco Mojana, vincitore di due Zecchini d'oro, può comporre la colonna sonora? Motivetti allegri, gingle, ma anche melodie strazianti.