giovedì 11 settembre 2008

BRICCONIA NEWS: paese di delinquenti


“Buongiorno, onorevole, come va?”
“Finalmente abbiamo stanato i fannulloni e i delinquenti, che poi sono la stessa cosa.”
“Bene, allora metterete in galera mafiosi, camorristi, corruttori, bancarottieri, evasori, riciclatori di danaro sporco, speculatori, concussionari e malversatori, devastatori dell’ambiente, stragisti, picchiatori neri…”
“Ma che dice! Noi mettiamo dentro i delinquenti veri.”
“E chi sono?”
“Guardi, ho qui l’elenco: l’insegnante che racconta le bugie sulla storia, l’impiegato che si ammala per più di due ore, il lavoratore che pretende un contratto vero, il nudista, il maiale che va con la prostituta di strada invece di farsi una velina, e quello che guarda la pornografia invece di produrla, chi legge certi libri, chi dice male del papa, chi fa la pipì per strada, chi dice male del premier, chi scrive cose false che sono quelle contro di noi, chi non è cattolico, chi non vota noi, chi non ama Alberto da Giussano, chi non guarda Amici L’Isola dei Famosi Miss Italia, chi non prega padre Pio, chi infastidisce i vip, chi non fa il mutuo, chi non usa il cellulare, chi non beve il vino all’etanolo, chi vuole la pensione, chi ha un’opinione, chi usa il cervello, chi si commuove e si indigna, chi critica i politici…”
“Scusi, onorevole, ma quanto è lungo l’elenco?”
“Cento pagine. Non vuole che vada avanti?”
“Preferisco di no. Ho paura… sa, magari anch’io…”
“Aspetti che controllo. Ma certo che c’è anche lei! Ci siete tutti, è logico. Se no, dove va a finire la sicurezza?”
“Ma dove mettete tutti i delinquenti che prendete? Le prigioni sono sature.”
“La prigione non serve più. Abbiamo inventato un braccialetto che appena applicato… puf! Il delinquente scompare.”
“E dove va?”
“Sull’Isola dei Famosi, no?”
“Così ne fate un reality?”
“Uniamo l’utile al dilettevole.”
“Onorevole, mi lascia un po’ confuso.”
“Ne sono felice. L’obiettivo è raggiunto. Se tutti siete confusi e solo noi abbiamo le idee chiare…”
“Che cosa succede?”
“Vent’anni di bagordi, no?”

mercoledì 10 settembre 2008

LE QUATTRO STAGIONI


Una filastrocca per la maestra Silvia di Cesena che sta raccontando Vivaldi ai suoi bambini della scuola per l'infanzia.


Primavera in mi maggiore
dentro il canto degli uccelli
si riposa il buon pastore
poi minuetti e salterelli.

L’arco il cembalo e il violino
tuono fulmine e fragore
quest’estate in sol minore
svelto adagio e un po’ prestino.

L’allegria è in fa maggiore
tra le viti a vendemmiare
quale ebbrezza che sopore
nell’autunno a caccia andare.

Poco allegro questo vento
mi maggiore pioggia e gelo
nell’inverno a passo lento
già sorrido sotto il cielo.

lunedì 8 settembre 2008

RadioBase News

Francesca Pasolini.


RadioBase News

La mia intervista a Radio Base di Mantova sul Festivaletteratura.

FESTIVALETTERATURA: la solidarietà





Nonostante il tema impegnativo, bambini e ragazzi hanno partecipato numerosi, accompagnati da genitori sensibili che (almeno qui al festival) dimostrano che la vera famiglia affettiva, non quella ipocrita dei moralisti, c'è ancora. Leggo la difinizione di solidarietà da Wikipedia, poi presento TI SALVERO', CANAGLIA e ne leggo due brani. Paura, dolore, angoscia... diventano un'enormità insopportabile se siamo soli e non possiamo sperare nell'aiuto di nessuno.
Sul palcoscenico un sacco nero. Contiene Canaglia, l'orsacchiotto Unocchio e il ratto Schifo. invito un bambino a togliere i bavagli a Canaglia, che sarà liberato via via, recidendo un legaccio dopo l'altro. Anna Sarfatti presenta il suo bellissimo libro sulle pari opportunità e si apre un dibattito sui rapporti tra maschi e femmine. Sul palcoscenico si mimano momenti dell'avventura di Canaglia e poi una partita di calcio alla quale vogliono partecipare anche le femmine. La spontaneità dei bambini, il loro senso dell'umorismo, il senso di giustizia e di aiuto reciproco che per fortuna ancora conservano... tutto contribuisce a mettere sul palcoscenico uno spettacolo di vita ben diverso da quello che purtroppo ci presenta la cronaca. Alla fine Canaglia è libero. Grazie ai bambini.

FESTIVALETTERATURA - spazzatura di parole



Bambini e ragazzi fino ai dodici anni sono stati divisi in cinque gruppi. Il più gettonato è stato quello del Grafoposter perché consentiva di ritagliare e incollare. Gli altri erano: Rimeria, Titolando, Messaggistica e Grammar Art. Quest'ultimo ha suscitato subito un netto rifiuto, ma poi si è rivelato coinvolgente come gli altri. Ho presentato M-MOSTRI, TREMATE! leggendone l'inizio, ho spiegato perché facevo girare sul computer immagini "artistiche" di spazzatura e di forme e colori scovate per strada e l'attività è cominciata nell'entusiasmo, nell'ordine e nel rispetto reciproco. I contenitori di carta straccia sono stati svuotati e i ragazzi si sono messi a cercare parole che erano state buttate via. Le hanno messe insieme e questi sono alcuni risultati.

MESSAGGISTICA: Trentamila persone perdono il lavoro per l'aviaria.

TITOLANDO: Una vita in una pagina ritonda / La prenotazione n° 62 per la Stella Polare / Safari nel deserto freddo.

RIMERIA: Non si deve proprio entrare / evitare di toccare / per giocare insieme a Vale / non le devi fare male / con la mucca Carolina / devi fare la divina.

GRAMMAR-ART: Prima firmerà la legge comoda, affinché soldati italiani feriti, ma orgogliosamente, dopo la caduta della finta sorella che ha sognato un voto prossimamente importante per espellere compatte porte, ma indietro.

E con questo messaggio criptico, degno di Nostradamus, forse una profezia, ci siamo salutati con applausi e sorrisi.

MANTOVA





Qualche colore di Mantova colto durante il festivaletteratura.

giovedì 4 settembre 2008

FESTIVALETTERATURA


Ecco il libro di Canaglia. Questa è la presentazione della Giunti: "Un ragazzino, soprannominato Canaglia, viene rapito. Due singolari eroi si mettono all'opera per salvarlo. Uno si dà arie da capo, si chiama Unocchio ed è un orso di peluche. L'altro è un topolino, Schifo è il suo nome. Una strana compagnia che, superando diversi ostacoli, riesce a portare polizia e genitori sulla pista dei rapitori. Un giallo ricco di sorprese in cui non mancano momenti divertenti, affidati soprattutto ai dialoghi tra Unocchio e il topolino." La casa editrice indica come autore Salvatore Aquilino, e così in tutte le librerie in rete sono presentato con un nome che non ho. Il mio nome è Aquilino, il cognome Salvadore, con la D. Grazie, Giunti.

L'altro libro è M-MOSTRI, TREMATE! della Raffaello. Una storia di spazzatura.

Ecco la presentazione della casa editrice: "Nessuno sembra rendersi conto del pericolo: gli umani si stanno trasformando in M-mostri. Ci sono già M-bambini, M-maestre e M-genitori. Ma nessuno sembra avere la forza di reagire: i M-mostri sono molto cattivi e si stanno impossessando dell’intera città. Per fortuna, però, dei ragazzi coraggiosi fondano il M-tac (Mostritornateacasa) e osano sfidare il potere dei M-. Grazie alla propria intelligenza e a un coraggio da vendere, Malcom, Ermelina, Pinza e Tung si oppongono con un piano davvero geniale. Perché la gente si trasforma? Il problema sembra nascondersi nell’alimentazione. Perché i mostri vogliono mangiare solo carne di maiale? E perché la spazzatura è diventata così importante?Bisogna trovare al più presto un antidoto, altrimenti siamo tutti… mostruosi!

FESTIVALETTERATURA






Breve intervista a Radio Base di Mantova. Mi crea sempre un poco di ansia rispondere a domande e parlare. Vorrei che ogni comunicazione fosse sempre scritta. Poi quando comincio (trent'anni di allenamento scolastico) non mi fermo più. Per Mantova è tutto pronto, o almeno spero. Ho concordato con Anna Sarfatti l'intervento sull'AVVENTURA DELLA SOLIDARIETA'. Io racconterò l'inizio della storia di "Ti salverò, Canaglia" e porterò addirittura Canaglia, un fantoccio che ho fatto con l'aiuto di Betti e Gianna. L'ho legato con una decina di pezzi di corda, imbavagliato e ficcato in un sacco nero della spazzatura. I bambini dovranno liberarlo recidendo i legacci uno per uno. Lo scopo? Lasciar loro un ricordo forte dell'incontro. Poi cercherò di organizzare brevi drammatizzazioni sulle storie. Per SPAZZATURA DI PAROLE ho preparato cinque attività da far svolgere a cinque gruppi. Ho visto in internet che il laboratorio si svolgerà in un teatro vero e proprio. Ahi ahi, come farò a far scrivere ritagliare incollare tra le poltroncine? Farò stare i gruppi sul palcoscenico, diventerà uno spettacolo.

VERGINELLA


Ieri riunione in casa di Marta e Tommaso, presenti anche Stefano, Annamaria e Betti. Abbiamo fatto la lettura di "Verginella", discutendo a lungo su personaggi, idee registiche, scrittura... L'obiettivo era di farmi acquisire gli elementi per rivedere con efficacia e coerenza il testo, portandolo alla forma definitiva. Fare teatro così è davvero un passo avanti e uno sguardo più in profondità nei riguardi della scrittura. Diventano più evidenti le ripetizioni e le lungaggini e si chiariscono le dinamiche tra i personaggi. Ho già qui davanti a me il testo annotato e pubblicato il post mi metto a scrivere. Non c'è molto da revisionare. Se non avessi impegni familiari (mio padre, Parkinson, ricoverato in casa di riposo, forse ha un tumore allo stomaco o all'intestino, tra due ore corre corro all'ospedale per firmare la liberatoria per la colonscopia, avrò ancora una volta dentro di me il suo sguardo - non parla più - così limpido nella sua richiesta affettiva: perché non mi portate a casa? perché mi abbandonate qui? che cosa sta succedendo? - e ogni volta mi manca il respiro e vorrei piangere) e se non dovessi partire domani per Mantova in due giorni sarebbe pronto. Ma Lupusagnus si riunirà venerdì prossimo e di tempo ne ho parecchio.