lunedì 14 aprile 2008

POESIA DICIOTTO


Calano da nord gelide cupe


nuvole calano impetuose hanno musi


barbari. Sconvolgono i rami fioriti


non daranno frutti le mie piante vola


via il merlo atterrito.


Assediano la casa di sibili


dileggiano il mio viso alla finestra che altro


fare se non tenere lo sguardo fisso


all’orda vendicativa?


Cavalcano lampi e tuoni


le nuvole di malotempo


che aggiogano il mondo.

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