domenica 20 maggio 2018

LABORATORIO KALON 2008-2018

Dieci anni di teatro nella scuola, con la scuola e per la scuola. Tutto finito. Non c'è più uno spazio per il laboratorio. Spiace per la scuola. Era solo un'aula, ma quanti ragazzi ci sono passati! Quante scenografie! Quante attività diverse! Spettacoli con le Classi Quinte, spettacoli con le classi di scuola media, laboratorio con i ragazzi demotivati, messe in scena sul bullismo, scene dagli autori classici, le tre elaborazioni delle tragedie greche (Baccanti, Medea, Troiane).
Dal Teatro dei Passeri al Laboratorio Kalon. Ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato. E' stato faticoso, ma le avventure sono così: ansia, fatica, incertezza, timore... e poi si arriva comunque al palcoscenico per una o due repliche al massimo. Nel frattempo, i ragazzi ne sanno più di prima su se stessi e gli altri, sul proprio corpo e sul proprio carattere.

Teatro anomalo. Ho ricoperto i ruoli di drammaturgo, regista, coreografo, musicista, scenografo, tecnico... L'intero spettacolo sulle mie spalle. Per questo ritengo di avere imparato molto. Lavorando sempre con esordienti spesso timidi, ritrosi, quando non manifestavano una decisa opposizione. Il teatro coinvolge e non tutti gradiscono questa intrusione nella loro privacy. Di solito, con pazienza, si arrendono e danno il loro contributo. E' sempre stata una gioia verificare i cambiamenti e i miglioramenti.

E ora? Ora viene l'estate. Si ricomincia con il sole. Dove? Da un'altra parte, grazie all'Assessorato per la Cultura. Ora devo elaborare un modo nuovo di fare teatro. Mi piacerebbe fare lavorare i ragazzi con gli adulti. Si vedrà. Ho inmente l'Edipo di Sofocle. Si vedrà. Per il momento è ancora primavera.



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