mercoledì 11 giugno 2008

SCRIVERE



Ho finito IN SAECULA. Tre parti:




  1. la notte degli infami: monaco, crociato, meretrice, donna, ladra


  2. il mattino degli esclusi: vescovo, usuraio, concubina, beghina, novizio


  3. il crepuscolo dei dannati: abate, conte, eretica, maligna, inquisitore


Due intermezzi tratti dalle storie del Bel Gherardino. Vi si narra del crociato che il monastero chiude fuori facendone la vittima degli infami, del vescovo che confisca i beni dell'usuraio lasciandogli la vita in cambio di affari lucrosi per entrambi, della neonata inquisizione che processa una donna maligna, antesignana delle streghe. Un teatro duro ed emozionante. Ho consegnato il testo a Lupusagnus e ora tutti si spera di riuscire a metterlo in scena.





Subito dopo ho cominciato a scrivere ARTEMISIA: LE TINTE FORTI DELLE PASSIONI, un testo per Marta Comerio di Lupusagnus che sarà presentato a novembre al Museo Borgogna di Vercelli. Poi dovrebbe girare presso altri musei. Anche questa un'avventura che mi appassiona. Artemisia ha dipinto quadri straordinari e per me è un grande onore darle la parola per presentarli al pubblico di oggi, ripercorrendo la propria vita.

Oggi ho ripreso LE CROCIATE DEI SANTI INNOCENTI. I pueri sono arrivati a Marsiglia. Folchetto, il goliardo, raccoglie una confidenza: si trama per la loro rovina. C'è l'attesa per il miracolo: si aprirà il mare di fronte a Stefano di Cloyes?

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