giovedì 13 dicembre 2012

I SEGRETI DELLO SCRITTORE


Si ritiene che lo scrittore sia sempre soddisfatto (gli artisti sono narcisisti, no?), quando le persone intorno a lui parlano delle sue opere in termini elogiativi, o perlomeno con interesse sincero. Di solito, rimarcano le qualità più immediate e popolari: l’intreccio, i personaggi, l’atmosfera, la scrittura precisa evocativa comunicativa eccetera. Eppure, a volte, lo scrittore sente un nodo in gola, manifesta una ritrosia ingiustificata, vorrebbe scappare via, s’ingarbuglia con le parole che riteneva adeguate e invece sono solo suoni, bolle di sapone che esplodono in aria. Intanto, nel segreto dell’intimità suscettibile e nevrotica, quasi una foglia di mimosa pudica, si chiede che cosa ci stia a fare in un luogo di parole estranee, di pensieri alieni, di progetti incondivisibili, di energie spese per il mercato, l’impresa, il successo. E fissa la propria mano, una carne di vene in rilievo, di dita inquiete, di pelle molle che denuncia l’età, di rughe la cui profondità raccontano il senso della vita… Ma, soprattutto, gli viene a galla, come un detrito di mare, briciola di relitto di naufragio, la sua verità. E vorrebbe gridare: non gridate, per favore, quello che sembra; cercate invece la verità, che è semplice. Sempre semplice, la verità. Gridate, per favore, la ricerca di purezza, non una parola in più; l’equilibrio delle parti; il dolce compromesso della comunicazione; la misura delle cose, la misura delle cose. Gridate l’empito di umanità in un personaggio in apparenza burattinesco, una mascherina che cela invece un dramma sconfinato. Gridate l’esigenza di dire cose grandi, anche nel piccolo. Gridate la necessità di scrivere per i deboli, che altra scrittura non esiste. Gridate l’ingiustizia, che è pane quotidiano. Nell’avventura, nell’horror, nella comedy… cercate l’uomo, cercate la donna, il bambino, la bambina, cercate la vita, la sua tragedia. E se invece parlate di target best seller altri inglesismi che allo scrittore non competono, allora tenetevi i vostri grandi successi, e prosperate. Lo scrittore è raro che prosperi. Di solito, sopravvive.

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