sabato 9 febbraio 2008

POESIA QUATTRO

Non c'è come il vento a darti il senso

labile di ciò che ha radicato

un colpo più violento potrebbe

divellere giorni estirpare il passato

saresti abbattuto

sentiresti l'odore della terra

trascinarti nel suo cuore di fuoco

invano grideresti: muto.

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